lunedì 20 novembre 2017

Ecco di quanto siamo indebitati

51.400 Euro - questo è il debito che ogni cittadino Italiano si ritrova nella culla prima ancora di poter balbettare la sua protesta per la fregatura che le generazioni precedenti gli hanno rifilato.



Libera traduzione di un articolo di Alex Gray pubblicato il 4 ottobre 2017 su World Economic Forum, https://www.weforum.org/agenda/2017/10/this-is-how-much-debt-your-country-has-per-person/

domenica 8 ottobre 2017

Bomba all’idrogeno e bomba atomica: ecco la differenza


La Corea del Nord fa trapelare che sta lavorando ad un nuovo test di bomba all'idrogeno, probabilmente nell'Oceano Pacifico, a dimostrazione di una raggiunta capacità tecnologica che fa paura al mondo intero.


Nuvola radioattiva del primo test di bomba all'idrogeno del 1° novembre 1952

Libera traduzione di un articolo di Stephanie Pappas, collaboratrice di Live Science, pubblicato il 22 settembre 2017, livescience.com/53280-hydrogen-bomb-vs-atomic-bomb.html

Avevo pensato di iniziare questo articolo con una breve introduzione sui fatti che hanno portato all'attuale stato di tensione fra Stati Uniti e Corea del Nord, ma la lista si è allungata di molto, per cui ho ritenuto opportuno preparare un nuovo articolo che apparirà in seguito su questo blog. Buona lettura.

Articoli correlati
Per chi volesse saperne di più, l'argomento è già stato trattato in
15 - Perché le bombe atomiche vengono fatte esplodere ad una  certa altezza dal suolo?
9 - Il mondo del nucleare: 8 stati canaglia e mezzo
3 - Bomba all'idrogeno e bomba atomica: qual'è la differenza?

domenica 24 settembre 2017

La Cina cambia le regole del gioco acquistando petrolio con lo yuan garantito dall’oro


Gli investitori professionali pensano che in Asia il petrodollaro avrà terminato il suo ciclo nel giro di 10 anni.


US dollar vs Chinese Renminbi

Libera traduzione di un editoriale pubblicato il 5 settembre 2017 su Goldbroker, https://goldbroker.com/news/game-changer-china-to-buy-oil-with-gold-backed-yuan-1183. L’articolo si rifà alle analisi sullo stesso tema pubblicate da Jim Rogers su ‘Russia insider’, vedi http://russia-insider.com/en/politics/petrodollar-end-looming-china-allies-dump-it-oil-trading-jim-rogers/ri20961.

Con una accelerazione impressionante negli ultimi anni la Cina ha accumulato tonnellate su tonnellate di oro fisico nei suoi forzieri di Shanghai (SGE – Shanghai Gold Exchange), HongKong (HKGE – HongKong Gold Exchange) e PBOC – People’s Bank of China. A chi si chiedeva la ragione di questa corsa frenetica al lingotto, appare oggi più che mai evidente la risposta: la Cina si sta preparando a sostituire il dollaro con il renminbi (yuan) come moneta di riferimento mondiale e sta rinforzando l’immagine di solidità della sua valuta usando l’oro come pilastro di sostegno. Si stima che a luglio 2017 le riserve di oro fisico detenute dalla Cina abbiano superato le 20.000 tonnellate, di cui 4.000 conservate nella casseforti della Banca Centrale PBOC.

La Cina è già la prima potenza manifatturiera del mondo e lo yuan sta gradualmente sostituendo il dollaro come valuta di scambio. Il Venezuela ha smesso di accettare dollari per il suo petrolio e sta perseguendo un nuovo sistema di pagamento internazionale con la creazione di un paniere di valute (yuan, rublo, yen, euro, rupia) per liberarsi dei legami con il dollaro. Inoltre, i contratti di fornitura diretta di gas fra Russia e Cina, o quello fra Qatar e Cina non sono certo denominati in dollari USA. Viste inoltre le attuali tensioni fra Iran e Corea del Nord con gli USA, la comparsa di una moneta di scambio internazionale alternativa al dollaro e non soggetta al controllo della FED (Federal Reserve System) può rappresentare la via di uscita principale dall’embargo.

Invece di perdere tempo allo specchio a cotonarsi la bionda chioma, l’inquilino pro tempore della Casa Bianca – mi rifiuto di chiamarlo Presidente - farebbe bene a preoccuparsi di come il mondo vada avanti anche senza i suoi tweets e del declino degli Stati Uniti come potenza di riferimento globale. Altro che ‘America first’!